Ivo Invernizzi

Vicepresidente "Associazione dei professionisti di banca AnalisiBanka". Laurea in Economia Aziendale all'Università Bocconi. Pluriennali esperienze presso la direzione finanza di Banco BPM come trader, analista finanziario, controller, tesoriere, monitoraggio e reporting; dal 2019 è entrato nel team property portfolio management banking books. Appassionato dei mercati finanziari e di banca, dal 2015 collabora con l'Università degli Studi di Brescia, dipartimento di Economia e Management corso di Tecnica degli Investimenti e dei Finanziamenti. Contatto: invernizziivo@analisibanka.it
BCE TLTRO Tiering

BCE: Whatever it takes… il TLTRO III e il Tiering

21 October 2019

di Ivo INVERNIZZI

È importante evidenziare che le complessità derivanti da quattro misure monetarie congiunte, lo ricordiamo:

il Quantitative Easing, il TLTRO rimodulato nella scadenza e nelle condizioni, la riduzione dei depo rates e il tiering

è tale che le une non possono essere valutate isolandole dalle altre.

Tuttavia, per semplicità di approccio, riteniamo utile soffermarci su una loro analisi distinta.

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BCE Quantity Easing

BCE: Whatever it takes… analisi del Quantitative Easing

07 October 2019

di Ivo INVERNIZZI

È importante evidenziare che le complessità derivanti da quattro misure monetarie congiunte, lo ricordiamo:

il Quantitative Easing, il TLTRO rimodulato nella scadenza e nelle condizioni, la riduzione dei depo rates e il tiering

è tale che le une non possono essere valutate isolandole dalle altre.

Tuttavia, per semplicità di approccio, riteniamo utile soffermarci su una loro analisi distinta.

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Draghi_What_Ever_It_Takes

BCE: Ultimo atto del “Whatever it takes”?

30 September 2019

di Ivo INVERNIZZI

LE DECISIONI DI POLITICA MONETARIA DEL 12 SETTEMBRE 2019

Come noto il 12 settembre 2019 il Consiglio Direttivo della BCE ha adottato un pacchetto comprendente importanti decisioni di politica monetaria espansiva.

Oltre all’attesa riduzione del tasso di interesse sui depositi di 10 basis points da -0,40% a -0.50%, il tasso applicato alle principali operazioni di rifinanziamento e il tasso sull’indebitamento marginale sono stati mantenuti ai livelli attuali rispettivamente dello 0,00% e dello 0,25%.

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ECB

Tiering o non tiering: il quadro europeo

05 August 2019

di Ivo INVERNIZZI

L’EUROZONA, GLI ARBITRAGGI E I TASSI INTERBANCARI

Nel complesso contesto di eurozona, il tiering è considerato una delle ipotesi più sfidanti in tema di politica monetaria, proprio perché può porre pressioni a rialzo sui tassi interbancari a breve termine. Pur essendo già stato implementato in paesi non appartenenti all’eurozona, è opportuno tenere in considerazione:

da un lato l’eccesso di liquidità presente in Europa a causa delle politiche monetarie marcatamente espansive che hanno caratterizzato il 2018, dopo TLTRO III e gli ultimi annunci di Draghi della prima parte del 2019, dall’altro lato la distribuzione non uniforme di tali eccessi di liquidità sui mercati finanziari europei a causa di distonie dimensionali e competitive tra i differenti istituti bancari del vecchio continente.

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Mario Draghi ECB

Tiering o non tiering? Questo è il dilemma

25 July 2019

di Ivo INVERNIZZI

COS’È IL TIERING

È noto che le riserve depositate dalle banche europee presso BCE in eccesso rispetto ai minimi obbligatori ammontano alla ragguardevole cifra di circa 2 trilioni di euro (1)(2).

Tali depositi rappresentano un costo importante per le banche del vecchio continente pari a circa 7.5 miliardi di euro, perché su di essi grava un onere rappresentato dal tasso negativo – 0.40%.

Il tiering sui depositi, ipotesi già ventilata dalla BCE sin dal 2016, altro non è che la possibilità che su queste riserve eccedenti di liquidità le banche non paghino il -0.40% ma un tasso 0% non percependo ne versando alcun interesse e riducendo per tale via l’impatto negativo sul loro margine d’interesse.

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TLTRO2 Francoforte

TLTRO: Efficacia ed Effetti sui mercati finanziari

08 April 2019

di Ivo INVERNIZZI

TLTRO fine del quantitative easing e tassi negativi: il dilemma irrisolto

Il TLTRO o Targeted Long Term Refinancing Operations è un programma di operazioni di finanziamento mirate suddivisibili in più tranche, mediante le quali BCE dà ossigeno alle banche fornendo denaro fresco a condizioni vantaggiose, a patto che le banche europee beneficiarie reimpieghino il denaro ricevuto in crediti ‘Targeted’ cioè diretti a particolari aziende o famiglie e o forme tecniche; possono includere o meno i crediti per finanziare l’acquisto di immobili.

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Draghi TLTRO III

TLTRO fine del Quantitative Easing e Tassi Negativi: il dilemma irrisolto

22 March 2019

di Ivo INVERNIZZI

Il TLTRO o Targeted Long Term Refinancing Operations è un programma di operazioni di finanziamento mirate suddivisibili in più tranche, mediante le quali BCE dà ossigeno alle banche fornendo denaro fresco a condizioni vantaggiose, a patto che le banche europee beneficiarie reimpieghino il denaro ricevuto in crediti ‘Targeted’ cioè diretti a particolari aziende o famiglie e o forme tecniche; possono includere o meno i crediti per finanziare l’acquisto di immobili.

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Regolamento SFTR

Il Regolamento SFTR: le implicazioni, fra ESMA e Commissione Europea

22 November 2018

di Ivo INVERNIZZI

Il Regolamento UE 2015/2365 Securities Financing Transaction Regulation (SFTR) sulla trasparenza delle transazioni finanziarie collateralizzate è entrato in vigore a gennaio 2016. Alla base ci sono 3 principi: la trasparenza nel riutilizzo dei collaterali, la trasparenza verso gli investitori e il transaction reporting e l’implementazione riguarda tutte le istituzioni finanziarie.

In questo quadro il dialogo fra ESMA e Commissione Europea è determinante per l’approvazione dei documenti RTS e ITS finali da parte della Commissione Europea e la successiva applicazione della normativa.

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STFR

Securities Financing Transactions Regulation (SFTR): la lunga strada verso il 2019

08 November 2018

di Ivo INVERNIZZI

Gli obiettivi della SFTR

La pubblicazione avvenuta in gennaio 2016 da parte della Commissione Europea del Regolamento UE 2015/2365 Securities Financing Transaction Regulation (SFTR) sulla trasparenza delle transazioni finanziarie collateralizzate è la naturale conseguenza delle raccomandazioni proposte dal Financial Stability Board (FSB) e dall’European Systemic Risk Board (ESRB) sulla necessità di mitigare i rischi delle transazioni finanziarie garantite con collaterale, spesso concluse al di fuori dei mercati regolamentati da operatori del cosiddetto ‘shadow banking’, tra essi in particolare gli OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio).

L’intento del legislatore comunitario è migliorare la trasparenza informativa dei finanziamenti collateralizzati come i pronti contro termine (repo), il prestito di titoli e commodities (attivo e passivo) e altre forme tecniche di finanziamento garantito da titoli come il sell-buy back e il margin lending.

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Senior Non Preferred Bonds

Senior Non Preferred Bonds: comparazione e implicazioni in Europa

02 August 2018

di Ivo INVERNIZZI

I SENIOR NON PREFERRED BONDS: UNO STRUMENTO INNOVATIVO – parte seconda

Nella prima parte sono stati analizzati il requisito prudenziale MREL (Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities) e il requisito prudenziale aggiuntivo TLAC (Total Loss Absorbing Capacity)  previsto per le banche sistemiche (Global Systemically Important Institutions, G‐SII).

Sono state anche esaminate sia la Direttiva BRRD sia l’emendamento denominato BRRD2 nonché il concetto e il tipo di subordinazione per il TLAC.

Attraverso il link nella foto a piè di pagina dell’articolo, si può leggere la prima parte.

3. Le emissioni di Bonds Senior Non Preferred in Europa

Ciò che colpisce è la varietà nell’utilizzo da paese a paese dei SNP, uno strumento riservato agli investitori istituzionali. La molteplicità ha creato non pochi grattacapi agli investitori interessati a impegnare risorse finanziarie in questi titoli, i quali hanno accesso sia al mercato primario sia al mercato secondario su piazze finanziarie di paesi europei differenti. Problemi dati sia dalla scelta in termini di liquidità, profondità dei books, ratings, ampiezza numero e size delle emissioni, costi di transazione, volumi, tipo e numero di market makers, sia dal grado di sicurezza e solvibilità del SNP in termini di TLAC, dettato dall’adozione di differenti modalità di subordinazione in ciascun paese.

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