Massimo Balducci

Massimo Balducci

Expert Consultant c/o Council of Europe
Nato ad Ancona nel 1949 ha studiato in Italia al “Cesare Alfieri”, alla Columbia University, alla Albert Ludwigs Universität di Freiburg in Brisgovia, alla Hochschule für Öffentliche Verwaltung di Speyer am Rhein, alla Essex University.

Insegna o ha insegnato, alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, allo European Institute of Public Administration di Maastricht, alla Scuola Nazionale di Amministrazione Roma, all’Università della Svizzera Italiana, alla Hochschule für Öffentliche Verwaltung di Kehl am Rhein. È stato responsabile dei programmi dello European Network of Training Organizations of Local and Regional Authorities (ENTO).

Collabora con UE, WorldBank, UNDP, Gemeinschaft für Internationale Zusammenarbeit. È esperto del Center of Expertise on Local Government Reform del Consiglio d’Europa.

È autore di numerose pubblicazioni in Francese, Inglese e Italiano in materia di analisi istituzionale e di public management.
Tra l’altro è l’autore, negli anni ’80, dei concetti di “stato regolatore” e “stato funzionale” poi ripresi da tutta la letteratura mondiale.
Marta Cartapia Ministro Giustizia Trattato Lisbona

Compliance e Controllo: il caso della riforma della giustizia civile italiana e le richieste della UE

21 May 2021

di Massimo BALDUCCI

Nel 2019 e nel 2020 la UE (la Commissione ed il Consiglio) hanno indirizzato all’Italia una serie di raccomandazioni relative alla necessità di migliorare il rendimento della nostra amministrazione pubblica e della nostra giustizia. Tali raccomandazioni sono state riprese dalle linee guida indirizzate all’Italia in relazione alla Recovery Facility come le riforme orizzontali ed abilitanti per poter usufruire dei fondi.

Qui vogliamo concentrarci su quanto ci viene richiesto in relazione alla giustizia civile. In maniera particolare sulle richieste in relazione alla riduzione dei tempi della giustizia civile.

Le proposte che stanno arrivando dall’Italia non piacciono (così come non piacciono quelle relative alla pubblica amministrazione). Secondo noi, alla base di questa insoddisfazione possiamo ritrovare un equivoco culturale, equivoco che tocca direttamente il modo di concepire la compliance.

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Marshall Plan Recovery Fund

Recovery Fund, Compliance, Capacity Building. Lezioni da prendere dal Piano Marshall

23 September 2020

di Massimo BALDUCCI

La quantità di risorse che sta per essere attivata dal Recovery Fund e dai provvedimenti EU collegati alla risposta alla crisi determinata dalla pandemia del Covid19 è destinata a determinare un impatto “gigantesco”, nel bene e/o nel male.

Basti pensare che, calcolato in rapporto al PIL, per alcuni Paesi (segnatamente Italia, Spagna e anche Francia) la quantità di risorse attivate dalla UE per reagire alla pandemia (ca. il 19%) sono di gran lunga superiori a quelle messe in campo, nel secondo dopoguerra, dal piano MARSHALL (che si aggirò intorno al 12%). 

Uno tsunami di queste dimensioni non può non avere ripercussioni sulle attività di compliance e su chi di queste attività si occupa. Qui cercheremo di anticipare che cosa queste risorse possano implicare per le attività di compliance. Continua a leggere

Qualità Totale Medicina

Mappe Cognitive, Compliance e Covid19

25 May 2020

di Massimo BALDUCCI

Sembrano maturare i tempi in cui si possono /debbono tirare le prime conclusioni sulle modalità con cui è stata affrontata l’emergenza determinata dal Covid19.

In queste prime considerazioni emerge che l’impatto del virus corona e della conseguente Covid19 è stato meno virulento di quanto non potesse sembrare all’inizio della pandemia. Una decisione del tribunale amministrativo della Bassa Sassonia annulla senza possibilità di ricorso l’obbligo imposto dal governo federale di essere sottoposti a quarantena perché la quantità di casi sulla popolazione mondiale non giustifica questi provvedimenti (1).

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Covid 19 Science

COVID. POPPER e KUHN: quando il perfezionismo blocca il meccanismo decisionale

14 April 2020

di Massimo BALDUCCI

Nella ricerca si è oramai affermata la metodologia indicata da Popper.

Popper articola il processo della “scoperta” in due fasi: una prima fase di natura intuitiva in cui si mette a punto una ipotesi e una seconda fase in cui l’ipotesi è sottoposta al vaglio della verifica, verifica che in italiano (con un evidente marchiano errore di traduzione) viene definita come validazione (quando l’ipotesi viene confermata empiricamente ) o falsificazione (quando l’ipotesi viene smentita alla prova empirica).

Alcune ipotesi di Einstein sono state validate solo recentemente, molto dopo la morte di Einstein.

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Compliance Covid19

Processi, Compliance e Covid19: C’è una lezione da apprendere?

16 March 2020

di Massimo BALDUCCI

La filosofia che sta alla base dell’approccio della compliance può dirci qualcosa su come affrontare la crisi determinata dal virus corona 2019? Personalmente penso di sì. Qui di seguito svilupperò il mio ragionamento e le mie considerazioni.

Richiamiamo innanzi tutto i concetti fondamentali della compliance (Ma cosa è questa Compliance?). In soldoni possiamo dire che la compliance riguarda quelle modalità di controllo che si dovrebbero adottare quando si lavora per processi.

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Cosa è la Compliance

Ma cosa è questa Compliance?

15 January 2020

di Massimo BALDUCCI

Il termine compliance è entrato nell’uso comune. Ma sul significato di tale termine esistono in Italia molte incertezze e confusioni.

L’Agenzia delle Entrate usa il termine compliance per definire gli inviti bonari a controdedurre in via non contenziosa ad eventuali infrazioni evidenziate dall’Agenzia stessa o a pagare il dovuto con sanzioni ridotte.

Sembrerebbe qui che la compliance sia una sorta di forma di controllo soft messo in opera per contrastare infrazioni minori.

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Europa Cittadini

Navigare nella UE: Come funziona il meccanismo decisionale UE

11 January 2019

di Massimo BALDUCCI, Christiane COLINET, Giorgio NATALICCHI

Una guida per profittare della UE e orientarsi nel dibattito pro o contro la UE

La UE non è un buco nero, un mondo opaco dove le decisioni vengono prese all’oscuro dei cittadini. La realtà è esattamente l’opposto.

Questa parte presenta alcuni fatti che dimostrano che con le sue istituzioni la UE è meno lontana dalla società civile di quello che si creda. In effetti, i fatti mettono in luce uno scenario assai differente da quello presentato dal “coro”.

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