Daniele Corsini

Daniele Corsini, Consulente in strategie bancarie e Consigliere indipendente, è maremmano di nascita e fiorentino di adozione. Ha lavorato 33 anni in Banca d’Italia occupandosi di vigilanza creditizia e di internal audit, per poi dedicarsi all’outsourcing, cioè alla produzione e alla vendita di servizi informatici, di pagamento a banche e imprese. Ha pubblicato molti articoli sul sistema bancario e si occupa da tempo di educazione finanziaria. Con goWare ha pubblicato Vanghe e banche e Banche e vanghe, due volumi sul ruolo delle banche nel territorio. Contatto: danielecorsini@yahoo.it
Daniele Corsini
Daniele Corsini

Banche, Governance, Tecnologia

15 April 2017

di Daniele Corsini

La questione bancaria portata al punto di massima attenzione con la legge di conversione del Decreto Salvabanche (intervento pubblico diretto nel capitale di alcune importanti banche e proposta di costituire una commissione parlamentare di inchiesta) dimostra la ritardata consapevolezza dei problemi di un’industria da tempo contrassegnata da fragilità strutturali.

Le numerose crisi bancarie, alcune delle quali ancora irrisolte, hanno fatto da contrappunto alla blanda azione preventiva e correttiva di queste fragilità, tra le quali i deficit di governance occupano un posto centrale.

Anche in prospettiva è difficile vedere rapide modificazioni, dato che pure le riforme delle banche popolari e di quelle di credito cooperativo scontano tempi di efficacia non brevi e complessità realizzative ancora da risolvere.

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Daniele Corsini
Daniele Corsini

Breve (e lunga) storia delle crisi bancarie in Italia: 1982-2017

26 March 2017

di Daniele Corsini e Gerardo Coppola

Sembra che, quando si subiscono gli effetti di un investimento finanziario sbagliato, di una truffa finanziaria o di una crisi bancaria, la memoria individuale e collettiva tenda a rimuovere presto l’offesa ricevuta e ci renda pronti ad esporci a nuovi rischi senza particolari cautele aggiuntive.

L’educazione finanziaria, per agire come fattore di prevenzione, dovrebbe, tra i suoi primi obiettivi, tenere viva la memoria di quegli eventi, perché non si dimentichino le lezioni negative apprese nelle diverse circostanze.

Siamo invece certi che pochi abbiano la percezione di quante e quanto profonde siano state le crisi bancarie e finanziarie importanti intervenute negli ultimi trentacinque anni in Italia, vale a dire nell’arco temporale di una sola generazione.

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