Antonio Rossi

Antonio Rossi

Certified Fraud Examiner c/o Deloitte Financial Advisory
Esperto in forensic accounting e fraud investigations con alcuni anni di esperienza in revisione contabile.

Attualmente si occupa di ricostruzioni contabili/documentali nell'ambito di procedure concorsuali e/o casi di frode; consulenze tecniche di parte e d’ufficio per procedimenti civili e penali e attività di Corporate Intelligence finalizzate alla raccolta e all'analisi d'informazioni strategiche su controparti terze.

È componente del Gruppo Esperti ALAC (Allerta Anticorruzione) di Transparency International Italia. Studioso ed esperto di “finanza islamica”, nonché relatore in diverse conferenze inerenti gli strumenti finanziari “sharia compliant” e la loro potenziale applicabilità nel contesto italiano.

Contatto: antoniorossi_c@libero.it
Darkweb Insider Trading

Il Dark Web e la vendita d’informazioni privilegiate: Analisi del fenomeno alla luce del caso “Trovias”

24 December 2021

di Antonio ROSSI

Il Dark Web è conosciuto come il “luogo” virtuale in cui si può trovare materiale illecito, tra cui la vendita di informazioni privilegiate.

Uno dei casi più noti e recenti è quello di Apostolos Trovias, meglio conosciuto come “TheBull”, il quale – sulla base di quanto accertato dal Dipartimento di Giustizia Americano e dalla US Securities and Exchange Commission (SEC) – vendeva “insider trading tips” su alcuni siti di e-commerce presenti nel Dark Web.

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Infiltrazione criminalità organizzata economia

L’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia italiana: dalla prevenzione al contrasto

12 November 2021

di Antonio ROSSI

La metamorfosi evolutiva della criminalità organizzata pone i decisori aziendali dinanzi a nuove sfide. In particolare, l’implementazione da parte del management di presidi di controllo atti a mitigare il rischio d’interazioni con entità infiltrate dalla criminalità organizzata rappresenta una priorità.

Alla fine degli anni ’70, il Procuratore della Repubblica di Palermo, Dott. Gaetano Costa, nell’ambito dell’indagine sul clan Spatola, ebbe l’intuizione di adottare per la prima volta – in un’indagine di criminalità organizzata – la tecnica delle indagini bancarie e societarie (c.d. “follow the money”), la quale venne successivamente ereditata dal giudice Giovanni Falcone. A seguito dell’introduzione di tale nuova tecnica investigativa la mafia non rappresentava solo un potere militare ma anche un potere economico in grado di fare investimenti, vincere gare d’appalto e interfacciarsi con i mercati finanziari.

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Papa Francesco Etica Corruzione

La lotta alla corruzione di Papa Francesco: dall’etica al pragmatismo normativo

02 June 2021

di Antonio ROSSI

Il 26 aprile 2021, al fine di conformarsi alle migliori pratiche per prevenire e contrastare la corruzione nelle sue diverse forme dentro le mura vaticane, Papa Francesco, con “motu proprio”, ha emanato la nuova legge anti corruzione vaticana.

Tale nuovo dispositivo normativo è senza dubbio un “tassello” rilevante nella lotta alla corruzione a livello internazionale, in quanto rappresenta un esempio, sia per le amministrazioni pubbliche, che per tante realtà private, le quali vedono la corruzione, purtroppo, ancora come un mero rischio da “manuale” e non come un fenomeno che dilaga in modo silenzioso sia in ambito pubblico che privato.

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Il Caso Mueller

Dal caso Mueller alle tecniche di fraud prevention applicabili

05 March 2021

di Antonio ROSSI

Il caso Mueller rappresenta uno dei casi di frode più emblematici in termini di “opportunità” fornite al frodatore da parte dell’organizzazione frodata. In particolare, la mancanza/carenza di adeguati presidi di controllo interni, oltre ad aver favorito la condotta fraudolenta, ha garantito, che la stessa si perpetrasse nel tempo.

Pertanto, muovendo dal case study sopracitato, risulta fondamentale, al fine di mitigare il rischio di frode, che le organizzazioni pongano in essere delle attività di monitoraggio e controllo efficaci.

IL CASO

Tra il 2003 e il 2007, Nathan J Mueller – Accounting Manager di una primaria società finanziaria americana (di seguito, “la Società”) – si occupava, tra le altre, di effettuare talune registrazioni contabili e di autorizzare l’emissione di assegni maggiori di USD 250 mila e, grazie al suo ruolo, è riuscito a mettere in atto ben due schemi fraudolenti finalizzati all’appropriazione indebita, da parte dello stesso, di disponibilità liquide aziendali pari a complessivi USD 8,5 milioni.

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Success way. Tropical island in the form of dollar

Identificare le Shell Companies tramite l’OSINT

07 December 2020

di Antonio ROSSI

In relazione a quanto emerso negli ultimi anni e soprattutto a seguito dell’inchiesta pubblicata nel 2016 dal International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), denominata “Panama Papers” – inchiesta giornalistica mediante la quale il mondo è venuto a conoscenza di circa 214 mila società offshore – imprenditori, manager, politici e criminali di tutto il mondo, al fine di mantenere un certo livello di anonimato e per compiere operazioni finanziarie aventi natura legale e non, utilizzavano delle società cosiddette shell company.

I decisori aziendali, gli internal auditor, i professionisti della compliance e dell’antifrode, dovrebbero prestare particolare attenzione a queste entità giuridiche innanzitutto identificandole e successivamente, implementando dei controlli atti a mitigare i rischi derivanti dalle relazioni con tali controparti.

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Decreto Rilancio Rischi

Decreto rilancio, continuità aziendale e false comunicazioni sociali

07 August 2020

di Antonio ROSSI

COVID-19: DEROGA TEMPORANEA AL PRESUPPOSTO DI CONTINUITÀ AZIENDALE E RISCHIO DI FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI

Il Decreto Rilancio(1) ha introdotto una deroga temporanea al presupposto della continuità aziendale al fine di fornire una maggior tutela per le aziende italiane alla luce dell’impatto economico e finanziario generato dall’emergenza COVID-19.

La deroga potrebbe costituire un rischio significativo in termini di false comunicazioni sociali nel caso in cui venisse utilizzata strumentalmente al fine di occultare una situazione di crisi preesistente e/o indipendente dall’emergenza sanitaria. In tale ambito e al fine di mitigare tale rischio, risulta di fondamentale importanza il ruolo del Revisore Contabile e del supporto di un “Fraud Specialist“.

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Wirecard Fraud Revisione

“Caso Wirecard”: il ruolo del “Fraud Specialist” negli incarichi di revisione

24 June 2020

di Antonio ROSSI

Il revisore dei conti di Wirecard non ha certificato il bilancio 2019 a seguito della mancanza di elementi probativi a supporto di Euro 1,9 miliardi di disponibilità liquide.

Alla luce di questo nuovo scandalo e del nuovo contesto economico nazionale e internazionale diventa rilevante, nell’ambito delle procedure di revisione, il coinvolgimento di un esperto di frodi (c.d. Fraud Specialist).

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Schema Ponzi Piramide

Lo Schema Ponzi è un ever green: dai buoni postali alle criptovalute

20 May 2020

di Antonio ROSSI

QUALI SONO STATI I PIÙ CELEBRI CASI DI “SCHEMA PONZI”?

Di seguito, si riporta alcuni dei casi più noti mediaticamente e che hanno generato per le vittime le più gravi perdite finanziarie (stimate)(7). A commento e integrazione del grafico, si evidenzia quanto segue:

-   il periodo compreso tra il 2008 e il 2009, è un periodo in cui sono stati scoperti diversi schemi in quanto, come già sottolineato in precedenza, uno “Schema Ponzi” si rileva nel momento in cui non ci sono più sottoscrittori e gli investitori chiedono di rientrare in possesso del loro capitale.

Tale circostanza, tra il 2008 e il 2009, si è verificata principalmente a seguito della crisi finanziaria, momento in cui i tanti investitori necessitavano di liquidità;

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Schema Ponzi

Lo Schema Ponzi, i red flags e il sistema piramidale

05 May 2020

di Antonio ROSSI

L’11 settembre del 2008, “the Jewish Bond” (“l’obbligazione ebraica”, come era soprannominato Bernard Madoff) venne arrestato nel suo appartamento di New York con l’accusa di una truffa miliardaria a danno dei suoi clienti mediante l’utilizzo dello “Schema Ponzi” (di seguito, “lo Schema”).

Bernard Madoff era un vero e proprio punto di riferimento nel mondo della finanza; arrivò ad assumere cariche di prestigio quali la presidenza del NASDAQ (l’indice dei principali titoli tecnologici della borsa americana) o quella di consigliere del New York City Center e con il suo arresto si sgretolò, “come un castello di carte”, tutto il suo impero costruito in oltre 40 anni di carriera a Wall Street.

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