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GDPR e SIC

GDPR e SIC: tra il “vecchio” Codice e le “future” Regole deontologiche

16 November 2018

di Giuseppe FIORDALISI

Con l’entrata in vigore del D. Lgs. n.101 del 2018 è partito il countdown per la verifica della compatibilità al GDPR, ovvero della riforma, dei 7 codici di deontologia e di buona condotta approvati dal Garante per la protezione dei dati personali. Dai codici si passerà a “Regole Deontologiche” che andranno a “mutare” l’allegato “A” del Codice Privacy 196/2003 novellato dal D. Lgs. n. 101.

Fra i 7 codici in questione c’è quello “per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”, i cosiddetti SIC. Per tale “codice” è fissata al 19 marzo 2019 la deadline entro cui le associazioni di categoria e gli organismi rappresentativi dei soggetti interessati, dovranno sottoporre al Garante le regole deontologiche conformi al GDPR.

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Redazione
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Regtech: le 5 aree da conoscere

13 October 2018

Le attività e innovazioni legate alle nuove tecnologie sono costituite da FinTech, InsurTech e RegTech.

RegTech è una contrazione delle parole Regulatory Technology ossia Tecnologia Regolatoria.

La Tecnologia applicata alle attività Regolatorie/Normative è una novità degli ultimi tempi ed è in forte sviluppo in seguito alla continua produzione normativa iniziata a seguito della crisi finanziaria.

Da un’indagine di BCG risulta che il settore finanziario ha a che fare con circa 200 revisioni normative al giorno e che queste erano solo 50 nel 2010. La conseguenza della super produzione normativa è la pressione sul personale e sui costi e la RegTech è la risposta tecnologica.

La Regtech si compone di 5 aree: MonitorTech, ReportTech, DataExchangeTech, LegalTech, ComplyTech. Qui di seguito per ogni area riportiamo alcuni esempi di attività.

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STFR

Securities Financing Transactions Regulation (SFTR): la lunga strada verso il 2019

08 November 2018

di Ivo INVERNIZZI

Gli obiettivi della SFTR

La pubblicazione avvenuta in gennaio 2016 da parte della Commissione Europea del Regolamento UE 2015/2365 Securities Financing Transaction Regulation (SFTR) sulla trasparenza delle transazioni finanziarie collateralizzate è la naturale conseguenza delle raccomandazioni proposte dal Financial Stability Board (FSB) e dall’European Systemic Risk Board (ESRB) sulla necessità di mitigare i rischi delle transazioni finanziarie garantite con collaterale, spesso concluse al di fuori dei mercati regolamentati da operatori del cosiddetto ‘shadow banking’, tra essi in particolare gli OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio).

L’intento del legislatore comunitario è migliorare la trasparenza informativa dei finanziamenti collateralizzati come i pronti contro termine (repo), il prestito di titoli e commodities (attivo e passivo) e altre forme tecniche di finanziamento garantito da titoli come il sell-buy back e il margin lending.

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Vigilanza SREP per le Banche piccole: un passo verso l’Unione Bancaria

16 August 2018

 

Attualmente la BCE vigila direttamente su 119 grandi banche definite Significant Institutions mentre la vigilanza sulle banche piccole (LSI, Less Significant Institutions) pur rientrando nel perimetro delle attività della BCE è demandata alle Autorità Nazionali Competenti (NCA, National Competent Authorities) dei singoli Paesi. Si tratta di circa 3000 banche piccole vigilate dai rispettivi NCA.

In Italia, le banche grandi sono 12 mentre quelle Less Significant sottoposte a vigilanza della Banca d’Italia attraverso la nuova metodologia sono circa 400.

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