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PubblicaAmministrazione

Pubblica amministrazione: governance e controlli

17 April 2018

di Giuseppe Nucci

 

Nei precedenti articoli ho esaminato alcune tipologie di controllo che sono utilizzate nel settore pubblico. Alcune di esse – come l’attività di internal audit e la responsabilità amministrativa da reato degli enti, ex d. lgs. n. 231/2001 – vengono praticate nel settore privato mentre altre – la valutazione della performance, ex d. lgs. n. 150/2009 – sono proprie delle amministrazioni pubbliche. Prima di procedere a trattare ulteriormente il sistema di controllo “pubblico”, ho ritenuto utile, in questo articolo, focalizzare l’attenzione su un elemento fondamentale che condiziona il modo di concepire e di attuare i controlli nella pubblica amministrazione: la governance pubblica.

Per definire la governance in generale, una definizione molto efficace è quella di Adrian Cadbury, secondo la quale la governance corporate (e cioè la governance dell’organizzazione) è il modo in cui l’impresa è governata e controllata(1). In questo senso assume rilievo centrale il concetto di checks and balances, il cosiddetto sistema di pesi e contrappesi, che si riferisce alle procedure che mirano a ridurre il rischio della concentrazione del potere decisionale in un unico organo e che si attua definendo chiaramente le competenze spettanti a ogni soggetto e favorendo la cooperazione di tutti gli attori organizzativi nell’esercizio delle proprie funzioni.

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BlockChain

Blockchain: note distintive e diverse tipologie

11 April 2018

di Salvatore Carrano

 

Se autorità monetarie e istituzioni bancarie un po’ snobbano le valute digitali, non si può dire che la scoperta che ha permesso la prima apparizione di queste nuove monete subisca la stessa sorte. Al contrario, la blockchain sta riscontrando tantissimo interesse e curiosità non solo nell’ambito bancario e finanziario, ma i più svariati settori della società puntano a utilizzare l’innovativo sistema di validazione per rendere più efficiente e funzionale l’attività svolta. La blockchain è un’articolata procedura informatica decentralizzata che, attraverso l’utilizzo dei database distribuiti, consente di validare una transazione, qualsiasi altra operazione di trasferimento o anche emissione di valuta digitale, senza necessariamente servirsi di un’autorità centrale che garantisca la veridicità e la correttezza dell’operazione. Continua a leggere

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Ivo Invernizzi
Ivo Invernizzi

FONDI DI PRIVATE DEBT: IL DEBUTTO DELL’IFRS9

13 February 2018

di Ivo Invernizzi

 

Il Private Debt: inquadramento normativo La Direttiva Europea 2011/61/EU (AIFMD) meglio nota come Alternative Investment Funds Directive ha introdotto ufficialmente la categoria dei fondi chiusi ‘non UCITS’ o ‘alternativi’ (FIA). L’intento del legislatore comunitario era proporre una regolamentazione univoca in tema di Fondi di Investimento Alternativi (FIA) al fine di fornire un’impalcatura portante alla competitività, alla raccolta e all’incentivazione nell’investimento in questa categoria di assets soprattutto destinati ai portafogli di proprietà d’investitori istituzionali (Banche, Fondi Pensione, Fondi di Fondi). In particolare, si era inteso mettere ordine nella fitta e complessa materia in tema di fondi di Private Equity, Private Debt e Venture Capital armonizzandone qualitativamente la circolazione e il commercio entro gli stati dell’Unione Europea, purché gli stessi (sia in forma di Sicav di diritto lussemburghese sia in altra forma giuridica) avessero sede legale in un paese UE.

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trasparenza-id22166

AGCM sanziona le Big Four per il Trattato di Funzionamento Unione Europea

22 February 2018

Intervento di Davide Scavuzzo, Associate presso De Berti Jacchia Franchini Forlani (d.scavuzzo@dejalex.com)

 

L’AGCM ha sanzionato le Big Four per violazioni gravi dell’articolo 101 TFUE in una gara pubblica per la fornitura di servizi di audit. Un resoconto della vicenda iniziata a marzo 2016 a partire dal quadro normativo e l’analisi del caso.

 1. Introduzione

In data 15 marzo 2016 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti delle società Deloitte & Touche S.p.A. (DT), Meridiana Italia S.r.l. (Meridiana), KPMG S.p.A. (KPMG), PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PWC), PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. (PWC Advisory), Reconta Ernst&Young S.p.A. (EY) per accertare presunte infrazioni dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). In data 4 agosto 2016 il procedimento è stato esteso alle società KPMG Advisory S.p.A. (KPMG Advisory), Deloitte Consulting S.r.l. (DC) ed Ernst & Young Financial Business Advisory S.p.A. (EYFBA). Le società di consulenza e revisione appartengono ai network Deloitte, KPMG, Ernst & Young e PricewaterhouseCoopers (le cosiddette “Big Four”), ad eccezione di Meridiana, che svolge prevalentemente consulenza in materia di assistenza tecnica, monitoraggio, e valutazione sulla gestione dei fondi strutturali e di coesione europea, nonché per la relativa progettazione, gestione, valutazione e rendicontazione.

Le condotte oggetto del procedimento s’inseriscono nell’ambito dei servizi di assistenza tecnica per l’utilizzo dei c.d. fondi strutturali istituiti dall’Unione europea.

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Daniele Corsini
Daniele Corsini

Le regole del gioco o il gioco delle regole?

07 January 2018

di Daniele Corsini e Gerardo Coppola

 

Sono proseguiti con l’audizione dei magistrati incaricati dei procedimenti penali a carico dei vertici delle banche in default e quelle delle associazioni dei consumatori i lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario. Andranno avanti fino alla scadenza della legislatura con le convocazioni di magistrati, esponenti della professione, manager, e quanti altri. Da ultimo verranno sentiti i vertici delle Autorità di settore. L’autorevole Vice Presidente di fronte ad alcuni dubbi dell’opinione pubblica circa il ruolo della Commissione ha ribadito che il giudizio finale sulle nostre vicende bancarie non deve uscire dai suoi lavori, bensì dai Tribunali e che alla Commissione compete di avanzare alcune proposte legislative per ridurre i rischi nel rapporto tra operatori finanziari e risparmiatori.

Il professor Visentini, in un lungo articolo su Firstonline, elenca i deficit dell’ordinamento in vigore e suggerisce alcuni importanti emendamenti, meritevoli di considerazione.

Sulla stessa linea si colloca Giampaolo Galli su Il sole 24 ore, proponendo di riscrivere alcune regole, entrambi non soddisfatti della mole di norme che dal 2007 si è abbattuta sul settore. Eppure tutte le teorie sul central banking sono concordi che il potere effettivo in campo finanziario non discende solo dalle regole, ma anche dal collocamento istituzionale della banca centrale nei moderni ordinamenti, vero dominus della stabilità a condizione che essa sia autorevole e in grado di diffondere fiducia.

L’inadeguatezza delle nostre attuali regole è invocata a gran voce dalle stesse autorità come il limite incontrato nell’azione di prevenzione e di correzione delle crisi bancarie succedutesi negli ultimi anni con impressionante virulenza.

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