Top Story

rtxm94s

La Via Italiana dopo la Direttiva BRRD

12 August 2018

 

Intervento di Vito Carlo Micene, Senior Audit & Consultant presso Spaggiari Pivetti & P.

Al netto del recepimento della normativa BRRD, per quanto riguarda le crisi bancarie riguardanti gli istituti di credito italiani è possibile porre in essere un netto distinguo tra le soluzioni della crisi delle:

Quattro Banche – Banca delle Marche, Cassa di risparmio di Chieti, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio e Cassa di Risparmio di Ferrara – dove è stato seguito lo schema riproposto dal D.lgs. 180/2015; Due Banche – Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e Veneto Banca S.p.A. – dove è stato seguito lo schema riproposto dal D.L. 99/2017 (di cui si dirà in seguito).

Continua a leggere

Costi bancari

I costi occulti delle banche

06 August 2018

 

di Gerardo Coppola

Alcuni anni fa in una conferenza internazionale sulle crisi bancarie in Europa le autorità spagnole presentarono il programma di ristrutturazione basato su una pluralità di interventi, tra i quali uno su tutti colpì l’attenzione dei presenti: la volontà di un drastico ridimensionamento della struttura creditizia del paese.

Continua a leggere

Autori

Redazione
Redazione

Vigilanza SREP per le Banche piccole: un passo verso l’Unione Bancaria

16 August 2018

 

Attualmente la BCE vigila direttamente su 119 grandi banche definite Significant Institutions mentre la vigilanza sulle banche piccole (LSI, Less Significant Institutions) pur rientrando nel perimetro delle attività della BCE è demandata alle Autorità Nazionali Competenti (NCA, National Competent Authorities) dei singoli Paesi. Si tratta di circa 3000 banche piccole vigilate dai rispettivi NCA.

In Italia, le banche grandi sono 12 mentre quelle Less Significant sottoposte a vigilanza della Banca d’Italia attraverso la nuova metodologia sono circa 400.

Continua a leggere

Top Story

European Union High Resolution Banks Concept

Senior Non Preferred Bonds: comparazione e implicazioni in Europa

02 August 2018

 

di Ivo Invernizzi

I SENIOR NON PREFERRED BONDS: UNO STRUMENTO INNOVATIVO – parte seconda

Nella prima parte sono stati analizzati il requisito prudenziale MREL (Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities) e il requisito prudenziale aggiuntivo TLAC (Total Loss Absorbing Capacity)  previsto per le banche sistemiche (Global Systemically Important Institutions, G‐SII).

Sono state anche esaminate sia la Direttiva BRRD sia l’emendamento denominato BRRD2 nonché il concetto e il tipo di subordinazione per il TLAC.

Attraverso il link nella foto a piè di pagina dell’articolo, si può leggere la prima parte.

3. Le emissioni di Bonds Senior Non Preferred in Europa

Ciò che colpisce è la varietà nell’utilizzo da paese a paese dei SNP, uno strumento riservato agli investitori istituzionali. La molteplicità ha creato non pochi grattacapi agli investitori interessati a impegnare risorse finanziarie in questi titoli, i quali hanno accesso sia al mercato primario sia al mercato secondario su piazze finanziarie di paesi europei differenti. Problemi dati sia dalla scelta in termini di liquidità, profondità dei books, ratings, ampiezza numero e size delle emissioni, costi di transazione, volumi, tipo e numero di market makers, sia dal grado di sicurezza e solvibilità del SNP in termini di TLAC, dettato dall’adozione di differenti modalità di subordinazione in ciascun paese.

Continua a leggere

Autori

Redazione
Redazione

Il Rischio Brexit: la guida completa

08 August 2018

 

La Commissione Europea ha diffuso un documento con le attività in corso per prepararsi all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Il D-Day per la Brexit è il 30 marzo 2019 (ore 00:00 del 30-03-2019, orario Europa Centrale), quando il Regno Unito lascerà l’UE e diventerà a un Paese Terzo. La data dipende dalla data di comunicazione, il 29-03-2017, da parte del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea. 

Continua a leggere