L'aggiornamento 2023 dei Principi OECD di Corporate Governance

L’aggiornamento 2023 dei Principi OECD di Corporate Governance

28 dicembre 2023

di Marco AVANZI

Con settembre 2023 sono stati approvati in versione aggiornata i principi OECD di Corporate Governance(1). Questi rappresentano il punto di riferimento internazionale nell’ambito degli assetti di governo societario e sono riconosciuti da molte istituzioni come gli elementi cardine per un sistema economico finanziario stabile e resiliente.

Le sfide che affrontano oggi le nostre economie sono di natura globale. Ciò richiede soluzioni coordinate a livello mondiale in un’ottica di resilienza e sostenibilità.

Con la revisione dei principi di governo societario, l’OCSE ha aggiunto un ulteriore tassello a quel set di norme e strumenti di soft law che vanno nella direzione di promuovere uno sviluppo sostenibile.

Viene ribadito il carattere non binding dei principi e la funzione di indirizzo e framework che i governi locali potranno utilizzare per strutturare al meglio le tematiche in questione sottolineando, oltre ai principi già presenti nelle precedenti edizioni, un concetto cardine– Sostenere la sostenibilità e la resilienza delle imprese, che, a loro volta, contribuiscono alla sostenibilità e alla resilienza dell’economia in generale.

Il nuovo capitolo Sostenibilità e Resilienza dei Principi si concentra su tre elementi principali:

  1. la divulgazione di informazioni relative alla sostenibilità;
  2. le responsabilità del Consiglio in materia di sostenibilità
  3. il dialogo tra un’azienda, i suoi azionisti e gli stakeholder sulla sostenibilità garantendo la responsabilità dei membri del consiglio.

Proprio l’ultimo capitolo introdotto presenta alcuni concetti chiave che meritano di essere messi a fuoco. Qui di seguito si riassumono i pilastri principali che permettono di comprendere il focus aggiuntivo sottolineato dall’OECD:

  1. Il framework di governo societario dovrebbe fornire incentivi alle imprese e ai loro investitori a prendere decisioni e gestire i rischi, in un modo che contribuisca alla sostenibilità e resilienza dell’impresa.
  2. L’informativa relativa alla sostenibilità dovrebbe essere coerente, comparabile e affidabile e includere informazioni sostanziali retrospettive e prospettiche che un investitore ragionevole considererebbe importante nel prendere una decisione di investimentoLe informazioni relative alla sostenibilità potrebbero essere considerate materiali se ragionevolmente è possibile che influenzino la valutazione da parte di un investitore.
  3. I framework di informativa relativi alla sostenibilità dovrebbero essere coerenti con alta qualità, standard comprensibili, applicabili e riconosciuti a livello internazionale che facilitano la comparabilità dell’informativa relativa alla sostenibilità tra aziende e mercati. In aggiunta la divulgazione di questioni di sostenibilità, rendicontazione finanziaria e altre informazioni aziendali dovrebbero essere collegate e coordinate. Pertanto se un’azienda stabilisse pubblicamente un obiettivo o un target legato alla sostenibilità, il quadro informativo dovrebbe prevedere che parametri affidabili siano regolarmente pubblicati in una forma facilmente accessibile per consentire agli investitori di valutare la credibilità e i progressi verso il raggiungimento dell’obiettivo o target annunciato.
  4. I framework di governo societario dovrebbero consentire il dialogo tra un’azienda, la sua compagine di azionisti e gli stakeholder affinchè si scambino opinioni sulle questioni di sostenibilità rilevanti per la strategia aziendale dell’azienda e la sua valutazione di ciò che conta per essere considerati materiali.
  5. I framework di governo societario dovrebbero garantire che i consigli di amministrazione tengano adeguatamente conto di rischi e opportunità materiali per la sostenibilità nell’adempimento delle loro funzioni chiave nonchè monitorare e guidare le pratiche di governance, informativa, strategia, gestione del rischio interno e dei sistemi di controllo, anche per quanto riguarda i rischi fisici e di transizione legati al clima.
  6. I consigli di amministrazione dovrebbero valutare se la struttura del capitale della società è compatibile con i propri obiettivi strategici e la relativa propensione al rischio per garantire la sua resilienza nei diversi possibili scenari.
  7. Il framework di governo societario dovrebbe considerare i diritti, i ruoli e gli interessi degli stakeholder e incoraggiare la cooperazione attiva tra aziende, azionisti e stakeholder nella creazione di valore, posti di lavoro di qualità e promuovere la crescita dell’azienda in modo sostenibile e resiliente. Le parti interessate, compresi i singoli lavoratori e i loro organi rappresentativi, dovrebbero poter comunicare liberamente le proprie preoccupazioni riguardo a pratiche illegali o non etiche al consiglio e/o alle autorità pubbliche competenti e i loro diritti non dovrebbero essere compromessi nel farlo.
  8. I diritti delle parti interessate, stakeholders e dei soggetti coinvolti dalle attività aziendali che fossero stabiliti dalla legge o attraverso accordi reciproci dovrebbero essere rispettati e dovrebbe esservi garanzia e strumenti che permettano di controllare e prevenire effetti ed impatti negativi.

Questo potrebbe essere raggiunto dalle aziende che utilizzano le Linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali e standard per la due diligence basata sul rischio per identificare, prevenire e mitigare gli effettivi e i potenziali impatti negativi della loro attività e tenere conto del modo in cui tali impatti vengono affrontati.

Riassumendo, è chiara la strada che è stata tracciata dall’OCSE. Sostenibilità e resilienza operativa sono le parole chiave per le imprese che dovranno garantire sempre più strutture e assetti interni in grado di affrontare nuove crisi e le sfide future. Questi principi e linee di indirizzo riassumono chiaramente i recenti sviluppi normativi a livello europeo in materia di sostenibilità e tutela dei diritti degli stakeholders e vengono chiaramente posti quale elemento fondante lo sviluppo futuro.

Posto come questi principi vedano come principali destinatari le grandi imprese, sarà compito delle istituzioni internazionali e nazionali capire come coinvolgere l’enorme tessuto delle PMI verso gli obiettivi posti dalle linee guida, consci del fatto, che senza un accompagnamento delle migliaia di piccole e medie imprese manifatturiere europee verso i medesimi obiettivi, sarà molto difficile raggiungere concretamente i target di sostenibilità e resilienza che ci si sta ponendo dinanzi.


Per approfondimenti, consultare i seguenti link e/o riferimenti:

(1)   OECD (2023), G20/OECD Principles of Corporate Governance 2023, OECD Publishing, Paris



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