GRC e creazione  di valore: cosa portiamo a casa dal webinar del 15 maggio?

GRC e creazione  di valore: cosa portiamo a casa dal webinar del 15 maggio?

3 luglio 2024

di Fabio ACCARDI

Illustrazione dei contenuti del webinar per la presentazione del libro “Governo e Controllo dei Rischi“ edito da Franco Angeli  – autore  Fabio Accardi 

Premessa

Il webinar del 15 maggio è stata veramente un’occasione unica per esaminare le prospettive ed i punti di vista di rappresentanti del mondo accademico, manager, consulenti e professionisti  ossia una pluralità di   “portatori di interessi”  nell’affermazione del  ruolo innovativo degli attori  della governance, della compliance, dei controlli. 

Tanta attenta  partecipazione  per un webinar durato oltre quattro ore è motivo di grande soddisfazione da parte degli organizzatori  e  ripaga del notevole impegno che abbiamo profuso nell’organizzazione dell’evento.  Ma appunto perché resti traccia di tutto ciò abbiamo ritenuto opportuno  rendere disponibile un filmato di sintesi  ed  un breve resoconto  degli interventi che si sono succeduti  che è quello che presenteremo  in questo articolo.

Daremo evidenza che molti relatori sono  anche autori di focus tematici riportati negli allegati online al testo. A tutti va un rinnovato ringraziamento da parte dell’autore per aver inteso fornire un contributo anche  a questo evento.      

Gli interventi dei relatori 

Nell’introduzione Luigi Maria Sicca  ha illustrato in che modo  l’approccio mirato a divulgare il tema del governo e controllo dei rischi può essere utile per le aziende per le sfide organizzative che devono fronteggiare.  Ciò richiamando i fondamenti dei temi del buon governo come allegoricamente rappresentati negli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo di Siena,  già citati nella sua prefazione alla prima edizione del testo in inglese a cura dell’autore.   

Il panel “Ethics and Compliance” è stato aperto da Saverio Bozzolan  che ha illustrato  il significato di passare da un approccio solo difensivo alla Compliance ad un approccio proattivo ed  integrato  mirato alla creazione di  valore ed a seguire  Emiliano Di Carlo  ha messo in luce, nella prospettiva che vede le imprese come autonomi portatori di interessi distinti dai loro stakeholder, le relazioni esistenti tra Interesse Primario Aziendale (IPA) e Governo e Controllo dei Rischi. Eleonora Montani  ha evidenziato  come  i temi relativi alla responsabilità sociale e quelli relativi alla responsabilità amministrativa  degli enti devono essere  approcciati in una visione integrata ed  unitaria per  orientare le imprese ad una governance eticamente sostenibile. Paola Gribaldo  ha  sintetizzato il  concetto di compliance integrata, cosa si intende e  come  metterlo in pratica alla luce della sua esperienza in importanti progetti  internazionali, citando  il suo contributo al testo.  Matteo Grassi ha condiviso quanto sia importante una costante collaborazione  tra le funzioni interne di assurance, in particolare la Compliance e gli OdV, citando casi ed esperienze concrete.  

Il panel “Risk Governance and ESG  è iniziato con un intervento di  Rosa Cocozza che ha illustrato come il  risk management evolve da un approccio concentrato sui temi finanziari ad un approccio olistico che comprende anche temi ESG e  come il settore finanziario sta vivendo questo cambiamento. Alfredo Tommasone, che ha contribuito al libro con  interessante testimonianza in tema HSE, ha evidenziato come le  misure per accrescere la sicurezza sul lavoro  non possono limitarsi ad aumentare le sanzioni o i controlli esterni  ma necessitino di un cambiamento integrale di prospettiva anche culturale. Carlo Nicoletti  Carlotta Mastrantoni  hanno portato la loro esperienza internazionale,  che hanno anche trasferito  in un focus tematico del  testo, sulla evoluzione nella percezione dei rischi da  parte degli  stakeholder e sulla crescente importanza delle  funzioni  dedicate ai temi della responsabilità sociale e della sostenibilità. 

Il Panel “Internal Audit and Forensic“  ha visto l’introduzione di  Carlo Regoliosi che ha illustrato il significato  dei nuovi standard internazionali per la professione di Internal Audit  rilasciati ad inizio anno nei termini di   una visione della professione  sempre più orientata ai temi strategici ed organizzativi e di governance.  Alessandra Vari   ha illustrato  il suo contributo al testo  sul tema delle  sinergie che si devono  attivare tra Risk Management ed Internal Audit alla luce della sua vasta esperienza come CAE. Michele Variale ha ripreso il suo focus tematico inserito nel testo in tema  di  Robotic Process Automation e Video Reporting  per condividere la sua prospettiva su  come affrontare i  rischi e le opportunità per la professione  associate all’uso dell’Intelligenza Artificiale. Daniele Ianniello Lavinia Soldati, anch’essi coautori di un  importante focus tematico  del testo, hanno condiviso la loro  esperienza in tema di  prevenzione dei rischi di frode e corruzione fornendo indicazioni  per  i professionisti  che vogliono attrezzarsi per contribuire a  mitigare questi rischi.

Il dibattito finale e le conclusioni

Nella parte finale del webinar sono stati ripresi  alcuni spunti emersi dalla discussione nei panel  al fine di  trarne le conclusioni  insieme all’autore.  Di seguito una sintesi dei contributi dei partecipanti al dibattito conclusivo.  

Francesco Albieri, autore della prefazione a questa seconda edizione del testo, ha evidenziato come accrescere il peso dei controlli interni è una sfida non solo per le funzione interne di assurance ma per tutti gli stakeholder. Nel suo intervento Albieri ha  illustrato, anche alla luce della sua pluriennale  esperienza, l’evoluzione della professione con un  progressivo allargamento del raggio di azione da temi amministativo-contabili al presidio  di aree di rischio  operative che comprendono temi tecnologici e di  sostenibilità. Su queste aree l’IA  dovrà svolgere un ruolo analogo a quello svolto per l’area financial  di verifica del  disegno del sistema  dei controlli.  Tema di grande responsabilità  ma anche reso  complesso  dalla non facile  individuazione di  metriche di valutazione  per dati ed informazioni di natura non finanziaria. Queste nuove sfide rendono oramai non procastinabile il riconoscimento al CAE della qualifica  di Dirigente con Responsabilità Strategiche, come  sostenuto dall’AIIA, anche in partnership con Nedcommunity. Tale riconoscimento potrà portare benefici significativi nella governance dei controlli, elevando il livello di interlocuzione tra amministratori indipendenti e  funzioni interne di assurance.     

Alessandro De Nicola, condividendo  quanto rappresentato in tema di crescente importanza delle funzioni interne di assurance, ha rammentato come una recente sentenza del tribunale di Milano abbia ribadito la rilevanza del tema dei controlli interni al fine della conformità alla normativa inerente alla responsabilità amministrativa degli enti.  Risulta, infatti, evidente come il ruolo di tali funzioni sia essenziale per accrescere il livello di consapevolezza in tema di compliance che le organizzazioni devono ottenere da parte di tutti gli attori aziendali. Ciò presuppone un efficace metodo organizzativo di rilevamento, valutazione e comunicazione dei rischi che può essere attuato solo con l’ausilio delle suddette funzioni.  Ha auspicato che nell’ambito della Commissione al lavoro per la riforma del diritto societario  si addivenga ad   un riconoscimento regolamentare e normativo, ormai entrato nel patrimonio della giurisprudenza italiana, come la sentenza citata dimostra.  

Alessandro Carretta ha rappresentato come rischi complessi  per effetto della loro natura interdisciplinare  richiedano un approccio  unitario  uniformando i linguaggi da parte degli attori della governance.   In questa  prospettiva, il tema del governo dei rischi non può essere confinato nell’ambito delle funzioni  interne di controllo ma attiene  a tutti i risk owner  a partire dai soggetti apicali.  È necessario, quindi, che la risk governance non sia trattata  con un approccio  specialistico ma come ambito  di interesse generale  favorendo la comunicazione a tutti i livelli. Questo rappresenta un tema   cruciale  su cui  le funzioni interne di assurance  si devono confrontare  ai fini  la creazione del valore. Per altro verso, viene ribadita  l’importanza di un riconoscimento formale della qualifica  del CAE come dirigente con responsabilità strategiche, in linea con   quanto rappresentato negli interventi precedenti.

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Per approfondimenti, consultare i seguenti link e/o riferimenti:

Webinar, link al filmato di sintesi

Locandina del webinar

Libro: Governo e Controllo dei Rischi di Fabio ACCARDI



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