Cipriano Ficedolo

Cipriano Ficedolo

Avvocato penalista d’impresa e General Counsel
Avvocato penalista d’impresa, abilitato al patrocinio dinanzi alle Magistrature Superiori oltre a svolgere l’attività legale in favore di persone fisiche ed enti in ambito giudiziale, svolge l’attività di consulenza in materia di Compliance aziendale, avendo conseguito il titolo di Senior Compliance Manager rilasciato da Assocompliance, associazione professionale di cui è membro effettivo. Ha conseguito inoltre, un Master di II livello in materia di Responsabilità degli Enti ex D.Lgs. 231/2001.

È membro di ODV nonché, consulente in materia di responsabilità degli enti. Ricopre il ruolo di General Counsel per diversi gruppi societari vantando una pluriennale esperienza in diritto penale societario, tributario, finanziario e fallimentare.

È docente e relatore per diverse società di formazione.

Contatto: info@studiolegaleficedolo.it

231 Corte Suprema Cassazione

Come è cambiata la normativa 231 in conseguenza delle decisioni della Cassazione

04 May 2022

di Cipriano FICEDOLO

Lo scorso anno la normativa ex D.Lgs. 231/2001, nota ai più come 231, ha compiuto 20 anni.

Sul tema sono stati versati fiumi di inchiostro per evidenziare come la normativa sia mutata nel corso degli anni in conseguenza dei continui e, ripetuti aggiornamenti da parte del legislatore che ha inserito, fra i reati presupposto, oramai quasi tutti i reati presenti nel codice penale e nelle leggi speciali.

Con il presente contributo invece, si vuole offrire una prospettiva diversa ovvero, come la normativa 231 sia mutata a seguito delle sentenze della Suprema Corte di Cassazione.

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Business Judgment Rule

Adeguati assetti organizzativi VS Business Judgment Rule

14 February 2022

di Cipriano FICEDOLO

All’amministratore di una società non può essere imputato a titolo di responsabilità ex art. 2392 c.c. di aver compiuto scelte inopportune dal punto di vista economico, giacché una siffatta valutazione attiene alla discrezionalità imprenditoriale e può, pertanto, eventualmente rilevare come giusta causa di revoca dell’amministratore, non come fonte di responsabilità contrattuale nei confronti della società.

Di talché, il giudizio sulla diligenza dell’amministratore nell’adempimento del proprio mandato non può mai investire le scelte di gestione, o le modalità e circostanze di tali scelte.

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Italian Compliance Manager

Compliance Manager: la normativa di riferimento professionale

01 October 2021

di Cipriano FICEDOLO e Alessandro CERBONI

In precedenza abbiamo trattato quelle che sono le competenze e la forma mentis che deve avere un Compliance Manager(1) per svolgere efficacemente il proprio compito.

Ora andremo ad esaminare quali sono le possibilità di accedere alla qualifica professionale di Compliance Manager in Italia, al fine di soddisfare i criteri previsti dalla norma ISO 37301 che per essere ottenuta, richiede la presenza in azienda della figura del Compliance Manager con particolari e specifiche caratteristiche di professionalità.

In Italia per accedere a questa professione in maniera legale e certificata esistono dei percorsi e delle norme finalizzate ad ottenere il titolo di Compliance Manager valido e riconosciuto dalla norma ISO.

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Gestire Sistemi Complessi

Compliance Manager – Ruoli, funzioni e prospettive future

20 September 2021

di Cipriano FICEDOLO e Alessandro CERBONI

Nel mese di aprile l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, comunemente conosciuta come ISO, ha pubblicato la norma 37301 Compliance Management System, di cui si parla ampiamente in altra sezione di questo sito(1).

Occorre a monte di qualsiasi considerazione chiarire che la Compliance è ormai divenuta non più un aggettivo ma, una disciplina professionale ben precisa che richiede un approccio multidisciplinare e trasversale a molte altre discipline professionali.

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Impresa Organizzazione

I rapporti fra Collegio Sindacale e OdV: un’osmosi necessaria

26 May 2021

di Cipriano FICEDOLO

L’art. 375 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza) ha rivoluzionato in maniera copernicana il modo di gestire l’impresa nel nostro ordinamento.

Il titolo del vecchio art. 2086 c.c. “Direzione e gerarchia dell’impresa” recitava testualmente:

“Direzione e gerarchia nell’impresa L’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori.“

La nuova formulazione, invece, è “Gestione dell’impresa”, ed al primo comma che è rimasto immutato, se ne è aggiunto un secondo che dispone:

“Gestione dell’impresa

L’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori. L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.“

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Sicurezza sul lavoro

L’evoluzione giurisprudenziale in ambito di sicurezza sul lavoro

01 March 2021

di Cipriano FICEDOLO

Il punto di svolta in tema di responsabilità degli enti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro si è avuta con la famosa ed oramai arcinota sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sul caso ThyssenKrupp la n. 38343/2014(1), con la quale è stato stabilito come debbano essere intesi i requisiti di interesse e vantaggio in riferimento ai delitti colposi di cui all’art. 25-septies, d.lgs. n. 231 del 2001(1).

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Infortuni sul lavoro

Infortuni e Lesioni Personali. Gli infortuni derivanti da Covid-19

22 February 2021

di Cipriano FICEDOLO

L’infortunio sul lavoro

Per infortunio sul lavoro si intende ogni lesione originata, in occasione di lavoro, da causa violenta che determini la morte della persona o, ne menomi parzialmente o totalmente la capacità lavorativa.

Gli elementi integranti l’infortunio sul lavoro sono:

la lesione; la causa violenta; l’occasione di lavoro.

Il concetto di “occasione di lavoro” richiede che vi sia un nesso causale tra il lavoro e il verificarsi dei rischi cui può conseguire l’infortunio. Il rischio considerato è quello specifico, determinato dalla ragione stessa del lavoro.

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Sicurezza e Luoghi di Lavoro

Le diverse responsabilità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro

15 February 2021

di Cipriano FICEDOLO

Questa famosa fotografia è vera, ha più di 80 anni e raffigura undici operai seduti sospesi in aria su una trave che consumano il pranzo a 250 metri d’altezza senza alcun dispositivo di protezione individuale.

Era il 1932 quando questa foto (oggi un “cult“) fu stampata sulle pagine del supplemento domenicale del New York Herald Tribune, diventando immagine iconica di un’epoca (la Grande depressione), della città di New York, ma anche della straordinaria capacità di quegli uomini, nessuno dei quali mostra il minimo segno di disagio.

La foto è stata scattata sulle impalcature del Rockefeller Center di New York nella cui costruzione sono state impegnate circa 40.000 persone, molte delle quali hanno perso la vita.

Oggi tutto ciò sarebbe impensabile ma a quei tempi era la normalità, anche se, basti pensare che, nel solo anno solare 2019 gli incidenti mortali avvenuti in Italia sui luoghi di lavoro sono stati 1089, ovvero circa tre morti al giorno compresi sabati, domeniche e giorni festivi.

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giudici corte di cassazione

L’evoluzione giurisprudenziale del reato di riciclaggio

02 December 2020

di Cipriano FICEDOLO

Una recente sentenza della Cassazione apre la riflessione sull’evoluzione giurisprudenziale del reato di riciclaggio.

Nel caso di specie (sentenza n. 32112/2020)(1), la II^ Sezione della Corte di Cassazione si è occupata del ricorso presentato da un indagato avverso un’ordinanza con la quale, il Tribunale di Messina, rigettava la richiesta di riesame avanzata avverso il decreto con cui il P.M., aveva convalidato il sequestro operato dai carabinieri, avente ad oggetto la somma di Euro 65.870 in relazione al reato ex art. 648bis c.p..

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