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Banche, Governance, Tecnologia

15 April 2017

di Daniele CORSINI

La questione bancaria portata al punto di massima attenzione con la legge di conversione del Decreto Salvabanche (intervento pubblico diretto nel capitale di alcune importanti banche e proposta di costituire una commissione parlamentare di inchiesta) dimostra la ritardata consapevolezza dei problemi di un’industria da tempo contrassegnata da fragilità strutturali.

Le numerose crisi bancarie, alcune delle quali ancora irrisolte, hanno fatto da contrappunto alla blanda azione preventiva e correttiva di queste fragilità, tra le quali i deficit di governance occupano un posto centrale.

Anche in prospettiva è difficile vedere rapide modificazioni, dato che pure le riforme delle banche popolari e di quelle di credito cooperativo scontano tempi di efficacia non brevi e complessità realizzative ancora da risolvere.

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Unicredit Luxembourg

DAL LUSSEMBURGO. UniCredit Luxembourg SA chiuderà nel 2019.

02 April 2017

UniCredit Luxembourg SA chiuderà nel 2019 e i 162 dipendenti molto probabilmente perderanno il posto di lavoro.

UniCredit Luxembourg chiuderà il 31 dicembre 2018. La banca che, da un paio di anni, aveva acquisito le attività lussemburghesi della banca tedesca ex Hypovereinsbank attualmente offre servizi di back office, private e corporate banking. La chiusura, a margine di un piano di ristrutturazione internazionale, è stata resa nota da Aleba, l’Associazione Lussemburghese dei dipendenti di banche e delle assicurazioni.

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Banca Crisi Banche

Breve (e lunga) storia delle crisi bancarie in Italia: 1982-2017

26 March 2017

di Daniele CORSINI e Gerardo COPPOLA

Sembra che, quando si subiscono gli effetti di un investimento finanziario sbagliato, di una truffa finanziaria o di una crisi bancaria, la memoria individuale e collettiva tenda a rimuovere presto l’offesa ricevuta e ci renda pronti ad esporci a nuovi rischi senza particolari cautele aggiuntive.

L’educazione finanziaria, per agire come fattore di prevenzione, dovrebbe, tra i suoi primi obiettivi, tenere viva la memoria di quegli eventi, perché non si dimentichino le lezioni negative apprese nelle diverse circostanze.

Siamo invece certi che pochi abbiano la percezione di quante e quanto profonde siano state le crisi bancarie e finanziarie importanti intervenute negli ultimi trentacinque anni in Italia, vale a dire nell’arco temporale di una sola generazione.

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Legge

Responsabilità amministrativa delle società e degli enti: le specifiche del ”sistema 231”

22 March 2017

di Giuseppe NUCCI

Dopo il precedente articolo, molti colleghi che operano nella pubblica amministrazione mi hanno chiesto chiarimenti sul sistema 231.

Ciò non è dovuto a impreparazione ma al fatto che la normativa sulla c.d. responsabilità amministrativa delle società e degli enti a seguito di reato, di cui al d. lgs. 8 giugno 2001, n. 231, nel settore pubblico trova applicazione solo per gli enti pubblici economici. Tuttavia, la conoscenza degli attori e della disciplina del sistema dei controlli interni può risultare utile anche quando riguardi ambiti applicativi diversi dal proprio, per cui in questo articolo saranno riassunti le caratteristiche fondamentali che connotano la materia. Per chi, invece, già opera in tale contesto, si tratta dell’implementazione del principio… repetita iuvant!

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IFRS 9 Basilea

Basilea III e l’implementazione dell’IFRS9: vera dicotomia?

19 March 2017

di Antonio CICCAGLIONE

Gli analisti pensano che le nuove regole sull’ IFRS9 che entreranno in vigore dal 2018 aumenteranno la volatilità di profitti e capitale delle banche ma, come ha dichiarato uno degli estensori dello standard IFRS 9 ed ex-banchiere di Goldman-Sachs, sono vitali per prevenire un’altra crisi finanziaria. Il nuovo principio contabile dell’IFRS9 che entrerà in vigore il 1 gennaio 2018 richiederà alle banche di accantonare il capitale a fronte della perdita attesa per ogni prestito, anziché su quella realizzatasi al momento del default. Un cambiamento epocale per molti istituti di credito europei. Questa novità che, contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, non fa parte del nuovo schema di vigilanza di Basilea III, secondo molti operatori potrebbe aggravare ulteriormente la posizione delle banche specialmente di quelle che si trovano già in una situazione di crisi.

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Borsa Investimenti

Piani Individuali di Risparmio, convenienze e rischi specifici

11 March 2017

di Salvatore CARRANO

L’articolo 18, commi 11-25, della recente Legge di Bilancio 2017 ha introdotto dei prodotti finanziari che consentono ai risparmiatori di mettere a frutto 30 mila euro l’anno senza subire trattenute sulle plusvalenze e, per questo, con un potenziale rendimento sicuramente vantaggioso rispetto a qualsiasi altro investimento soggetto a tassazione. Mi riferisco ai Piani Individuali di Risparmio, i PIR appunto, dei prodotti finanziari, per ora poco conosciuti, ma che ben presto occuperanno un posto di rilievo tra gli investimenti privati a medio-lungo termine. Continua a leggere

Fraud, audit, auditor.

L’organismo di vigilanza previsto dal d. lgs. 231/2001: ennesimo attore del sistema dei controlli o effettivo coprotagonista del presidio dei rischi?

22 February 2017

di Giuseppe NUCCI

A chiunque operi nell’ambito dei controlli interni, appare quasi normale chiedersi se la più seria difficoltà sia costituita dall’implementazione efficace della propria funzione oppure dalla costruzione di un sistema in grado di assicurare una effettiva coerenza e sinergia alle diverse attività poste in essere dai diversi “attori del controllo” (internal audit, compliance, risk management, controllo di gestione, collegio sindacale, collegio dei revisori, comitato per i controlli interni e rischi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e – per le amministrazioni e società pubbliche – responsabile anticorruzione e trasparenza). 
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Discrezionalità e limiti (imposti dal benchmark) nella gestione individuale di portafogli

11 February 2017

di Francesco SALERNO

Nella gestione su base individuale e per conto terzi di portafogli di valori mobiliari il cliente affida all’intermediario il compito di effettuare, per suo conto, attività di investimento e disinvestimento del patrimonio affidatogli, con l’obiettivo di conseguire un incremento del relativo valore. La delega che in tal caso il cliente attribuisce al gestore consente a quest’ultimo una certa discrezionalità di movimentazione e di scelta dei prodotti sui quali investire, ma pur sempre nel rispetto di taluni limiti stabiliti dal cliente.

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