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Appalti pubblici e infiltrazioni mafiose: strategie e strumenti

Appalti pubblici e infiltrazioni mafiose: prevenzione, strategie di contrasto e strumenti operativi avanzati

29 agosto 2025

di Nicola LORENZINI

Introduzione

Gli appalti pubblici costituiscono da sempre un settore strategico per lo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale del Paese. Tuttavia, rappresentano anche una delle aree più esposte al rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, in particolare delle mafie cosiddette “imprenditoriali”. 

Queste ultime, con un’evoluzione silenziosa ma pervasiva, hanno affinato le proprie tecniche di mimetizzazione e penetrazione nei meccanismi leciti dell’economia pubblica. 

La Relazione DIA 2024, recentemente pubblicata, offre uno spaccato allarmante che va ben oltre i confini delle regioni meridionali, toccando profondamente anche il Nord Italia. Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia emergono come territori vulnerabili, non solo per il volume di risorse in gioco, ma anche per la complessità delle filiere produttive e dei meccanismi di controllo.

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Il Ruolo delle Pubbliche Amministrazioni nella Prevenzione del Riciclaggio e del Finanziamento del Terrorismo

Il Ruolo delle Pubbliche Amministrazioni nella Prevenzione del Riciclaggio e del Finanziamento del Terrorismo

27 agosto 2025

di Giulia ALECCE

Obblighi Antiriciclaggio e Comunicazioni UIF. Cosa devono fare le Pubbliche Amministrazioni?

Le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione al fenomeno del riciclaggio di denaro e nella missione, ancor più ardua, di contrastare il finanziamento al terrorismo.

Due facce della stessa medaglia che occupano una specifica mission nell’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni fin dal 1991, quando il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito poi in legge, ha posto a loro carico obblighi di identificazione e di comunicazione.

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Governance, Risk & Compliance – GRC. Dalle origini dell’acronimo ai recenti sviluppi: una visione integrata

Governance, Risk & Compliance – GRC. Dalle origini dell’acronimo ai recenti sviluppi: una visione integrata

25 agosto 2025

di Fabio ACCARDI

Premessa 

Nel precedente contributo sullo stesso argomento pubblicato su questa piattaforma(1) abbiamo messo in evidenza le origini dell’acronimo GRC e presentato due approcci, Red Book (OCEG) e  Frame of Reference (Racz, Weippl, & Seufert), che in modo diverso hanno declinato il termine che stiamo analizzando. 

Proviamo  a delineare cosa accomuna questi due approcci e cosa li differenzia.

Certamente la comunanza di  vedute attiene ad una visione integrata dei  componenti, Governance, Risk e Compliance, già preconizzata da Rasmussen. Nell’intendere cioè che le tre aree non possono essere trattate come silos separati ma come ambiti strettamente interconnessi. Delineando, quindi, la necessità di avere una visione olistica e integrata, per garantire che l’organizzazione possa raggiungere i propri obiettivi (governance), affrontare incertezze (risk management) e agire nel rispetto di leggi, regolamenti e valori interni (compliance).

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A Jackson Hole Powell rassicura i mercati: apre a un taglio di tassi a settembre

A Jackson Hole Powell rassicura i mercati: apre a un taglio di tassi a settembre

23 agosto 2025

di Ivo INVERNIZZI

1. Forse il 17 settembre 2025 la svolta dovish: un taglio da 25 o 50 basis point?

   Il simposio economico di Jackson Hole il cui titolo 2025 era “Mercati del lavoro in transizione: demografia, produttività e politica macroeconomica” avrebbe offerto a Jerome Powell col suo speech del 22 agosto l’opportunità di modificare la policy di comunicazione della Fed e gli schemi o di rinviare il taglio dei tassi di settembre.

La decisione finale sul meeting FOMC di settembre sarebbe stata preceduta da un dibattito tra la fazione dovish, rinvigorita dal rapporto più debole sull’occupazione e dall’inflazione che non cresce così rapidamente come alcuni avevano previsto, e la fazione hawkish, che riteneva che i dati sull’inflazione leggermente più elevati del previsto avrebbero giustificato un rinvio dei tagli di tasso.

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Oltre il presente: l’utilizzo dell’analisi di scenario nel risk management e l’importanza del pensiero critico

Oltre il presente: l’utilizzo dell’analisi di scenario nel risk management e l’importanza del pensiero critico

22 agosto 2025

di Marco AVANZI

Introduzione

Nel contesto attuale, in cui le dinamiche complesse dei mercati, geopolitiche, ambientali, normative e tecnologiche evolvono con rapidità e discontinuità e sono tipicamente altamente correlate e influenzate vicendevolmente, limitarsi a un’analisi dei rischi basata esclusivamente sul contesto dello scenario presente significa esporre l’organizzazione a fragilità strategiche e operative frutto di un metodo di analisi potenzialmente parziale o riduttivo.

Le crisi recenti – dalla guerra in Ucraina alla pandemia, dalle politiche in materia di dazi fino alle tensioni USA-Cina – hanno evidenziato quanto sia ormai necessaria una gestione del rischio che includa anche la prospettiva del possibile e non solo del probabile. In questa prospettiva si inserisce l’analisi di scenario, e la creazione di possibili scenari – foresight – tramite la considerazione di metodologie che consentono di costruire visioni alternative del futuro per prepararsi a sfide sistemiche, come quelle che oggi impattano profondamente sulle catene di fornitura globali.

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Sanzioni UE contro Russia e Bielorussia: cosa prevede il 18° pacchetto e come si previene l’elusione

Sanzioni UE contro Russia e Bielorussia: cosa prevede il 18° pacchetto e come si previene l’elusione

20 agosto 2025

di Annamaria GALLO

Dal febbraio 2022, con l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, l’Unione Europea ha progressivamente adottato un articolato sistema di misure restrittive volte a colpire le fonti di finanziamento della guerra, limitare l’accesso della Russia a beni e tecnologie strategiche e ridurre l’influenza geopolitica di Mosca.

I primi pacchetti di sanzioni UE hanno riguardato il congelamento di beni, il divieto di viaggio per soggetti individuati, il blocco delle riserve valutarie della Banca centrale russa detenute in Europa e il divieto di accesso ai mercati finanziari dell’UE.

Con il tempo, i pacchetti successivi hanno assunto una portata sempre più ampia e sofisticata, includendo restrizioni all’export di tecnologia dual-use, sanzioni nel settore energetico (petrolio, carbone, gas liquefatto), misure nel settore finanziario (esclusione dal sistema SWIFT di principali banche russe), limiti alla fornitura di servizi professionali e divieti alla propaganda mediatica filorussa.

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Trasparenza come vantaggio competitivo: la sfida di Max Burger-Scheidlin

Trasparenza come vantaggio competitivo: la sfida di Max Burger-Scheidlin

18 agosto 2025

di Ingrid GACCI

Dall’OECD, l’intervista esclusiva a Max Burger-Scheidlin

In questo video esclusivo dall’OECD Anti-Corruption Forum, Max Burger-Scheidlin, direttore ICC Austria – International Chamber of Commerce condivide la sua visione approfondita sulle sfide e le strategie nella lotta alla corruzione a livello globale.

Attraverso un dialogo ricco di spunti, Max Burger-Scheidlin evidenzia come, nonostante i progressi legislativi degli ultimi 25 anni, sia necessario andare oltre la semplice compliance normativa per combattere efficacemente la corruzione, specialmente nei paesi in via di sviluppo.

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Payback dispositivi medici: ancora uno sconto, ma la partita è davvero finita?

Payback dispositivi medici: ancora uno sconto, ma tanta delusione

13 agosto 2025

di Matteo CORBO

1. Per le aziende una scelta difficile

Dopo mesi di tensione, ricorsi e attesa, la sentenza del TAR Lazio dello scorso maggio ha confermato la legittimità del meccanismo del Payback previsto per i dispositivi medici, rigettando in blocco i ricorsi presentati da numerose imprese e associazioni di categoria(1).

Una decisione che ha riacceso il dibattito sulle conseguenze operative e giuridiche di un sistema che, sin dall’inizio, ha generato incertezza e preoccupazione tra gli operatori del settore.

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La rivoluzione che non aspetta: come l' IA sta cambiando lavoro, settore legale e governance aziendale

La rivoluzione che non aspetta: come l’ IA sta cambiando lavoro, settore legale e governance aziendale

11 agosto 2025

Redazione

L’illusione della calma nell’adozione dell’IA

Quando nel novembre 2022 è arrivato ChatGPT, l’eco mediatica è stata enorme. Alcuni hanno immaginato un futuro imminente di uffici vuoti e intere professioni spazzate via. Altri, più ottimisti, si sono concentrati sull’idea di una produttività mai vista.

A distanza di quasi tre anni, la realtà è molto meno spettacolare. Non c’è stata un’ondata di licenziamenti di massa e nemmeno un’impennata della produttività paragonabile alle grandi rivoluzioni industriali del passato.

Eppure, sarebbe un errore interpretare questa apparente tranquillità come segno che l’intelligenza artificiale (IA) sia un fenomeno marginale.

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Credit Risk Scoring Automatizzato: un delicato equilibrio tra algoritmi di intelligenza artificiale e fattore umano

Credit Risk Scoring Automatizzato: un delicato equilibrio tra algoritmi di intelligenza artificiale e fattore umano

8 agosto 2025

di Vincenzo Giovanni DRAGONE

La valutazione del merito creditizio costituisce – come noto – uno dei capisaldi del rapporto banca-cliente e, nei tempi più recenti, ha visto una progressiva introduzione di nuove tecnologie di machine learning e intelligenza artificiale per il calcolo e attribuzione di rating.

Nell’operatività, i sistemi di credit risk scoring automatizzato sono utilizzati tanto dalle banche quanto dai sistemi di informazioni creditizie (tra i quali figurano, Schufa, Crif ed Experian) per la raccolta e l’analisi, tramite sistemi algoritmici, di un’ampia congerie di dati del cliente, anche con approccio prognostico circa i comportamenti futuri.

Tra i dati trattati da codesti sistemi si annoverano quelli socio-demografici, quelli delle agenzie di credito e financo le tendenze comportamentali.

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