Innovazione Aziendale

La forza di andare oltre

08 July 2022

di Giovanni COSTA

Delle seimila imprese italiane in cui, secondo i dati di Leanus, si concentra il 70% dei ricavi e il 77% dell’’ebitda (margine operativo lordo) del sistema Paese, ben 800 hanno sede in Veneto (MF del 25 maggio).  Nell’immaginario collettivo nazionale e internazionale il Veneto viene associato alle piccole imprese.

Lo giustificano le incredibili e mai abbastanza celebrate performance di queste imprese, la loro capacità di crescere in termini aggregati e in molti casi di trasformarsi in robuste medie aziende, come è confermato dalla quinta edizione della ricerca sui Champions di ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera, presentata lunedì scorso a Milano.

Eppure non mancano le realtà che per modello di business, capacità di innovazione, dimensione e presenza internazionale costituiscono un unico nella storia del capitalismo italiano ed europeo.

Il loro numero non è così elevato come potrebbe essere. Il perché ce lo suggerisce il fondatore di una di quelle più saldamente ai vertici, Leonardo Del Vecchio, al quale Tommaso Ebhardt ha dedicato un corposo volume appena uscito da Sperling & Kupfer: «Ci si ferma al primo successo e si smette di innovare, di uscire dei propri confini, di andare avanti. Noi, invece, abbiamo avuto la volontà di farlo e guardi dove siamo arrivati» (pag.312). Fondamentale l’idea di andare oltre, di superarsi, di coltivare un grande disegno e di perseguirlo con tenacia e determinazione.

È questo orientamento che andrebbe recuperato, valorizzato e trasformato in denominatore comune imprenditoriale senza timore di eccedere in sottolineature positive. Rischio invero remoto per la prevalente cultura veneta del basso profilo.

La narrazione sul Veneto e sul Nordest ha dedicato comprensiva attenzione a coloro che per usare le parole di Del Vecchio «si sono fermati al primo successo», hanno venduto e tirato i remi in barca. Minore attenzione ha dedicato, e dedica, alle imprese che sono andate oltre, che sono cresciute, che oggi sono impegnate nella frontiera delle nuove tecnologie, dei nuovi modelli di crescita e internazionalizzazione. Eppure nel Veneto si sono formati gruppi di rilevanza internazionale, che hanno rivoluzionato settori come l’abbigliamento, il piccolo elettrodomestico, la logistica, l’agroalimentare raggiungendo fatturati miliardari che continuano a crescere. E sulla loro scia comincia a prendere consistenza il numero di aziende prossime al primo miliardo. Ci troviamo di fronte a un territorio che dovrebbe integrare con più forza nel suo orizzonte questa tipologia di imprese, associarvi il nome della regione fino a farne il marchio di fabbrica. Questo ne aumenterebbe l’attrattività nei riguardi delle giovani leve motivate e professionalmente preparate che altrimenti cercano altrove, in patria e all’estero, risposte alle loro aspirazioni. Anche queste imprese dovrebbero nel loro insieme (singolarmente già lo fanno) occuparsi di più del territorio che le ha generate e allevate, che vuole – anche se non sempre ne ha la consapevolezza – crescere assieme a loro. La contrapposizione tra piccolo e grande non ha davvero più senso, se mai lo ha avuto. Ne ha molto di più la ricerca di integrazione e ibridazione tra le varie tipologie dimensionali riconoscendo però il ruolo delle aziende leader di cui va studiato, diffuso e proposto non solo l’animal spirit del fondatore ma soprattutto il modello di business e la visione.

Giovanni Rana, grande innovatore in un settore più tradizionale che mai come il cibo, nel più recente dei suoi mitici spot televisivi parla dei suoi nuovi prodotti ed esclama «A questo Giro mi sono superato», fornendo così un’efficace immagine ciclistica alla cultura dell’andare oltre.

 

Pubblichiamo questo articolo per gentile concessione dell’Autore. Fonte, CORRIERE DEL VENETO/CORRIERE DELLA SERA  del 29-MAG-2022

Intervento di Giovanni COSTA, Professore Emerito di Strategia d’impresa e Organizzazione aziendale all’Università di Padova. Ha svolto attività di consulenza direzionale e ricoperto ruoli di governance in gruppi industriali e bancari. (www.giovannicosta.it)

 



Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnati con *