Antonio Ciccaglione

Trainee at EBA (European Banking Authority) in London - Credit Risk Team. Projects: monitoring tools of Probability of Default (PD) and Loss given default (LGD) and related benchmarking; New method of PD estimation proposed by the Swedish Financial Supervisory Authority. Areas of interest: banking risk management and the estimation models, focusing on compliance and supervision. Participant to several conventions in Italy (i.e. ABI-Annual Convention on Basel III) and in Europe. Master Degree in progress in Financial Intermediaries and Risk management in Rome at ‘‘La Sapienza’’. Thesis: Low Default Portfolios and the impacts of the new output floors. Contatto: antonio.ciccaglione1@libero.it
Antonio Ciccaglione
Antonio Ciccaglione

Basilea III e l’implementazione dell’IFRS9: vera dicotomia?

19 March 2017

di Antonio Ciccaglione

Gli analisti pensano che le nuove regole sull’ IFRS9 che entreranno in vigore dal 2018 aumenteranno la volatilità di profitti e capitale delle banche ma, come ha dichiarato uno degli estensori dello standard IFRS 9 ed ex-banchiere di Goldman-Sachs, sono vitali per prevenire un’altra crisi finanziaria. Il nuovo principio contabile dell’IFRS9 che entrerà in vigore il 1 gennaio 2018 richiederà alle banche di accantonare il capitale a fronte della perdita attesa per ogni prestito, anziché su quella realizzatasi al momento del default. Un cambiamento epocale per molti istituti di credito europei. Questa novità che, contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, non fa parte del nuovo schema di vigilanza di Basilea III, secondo molti operatori potrebbe aggravare ulteriormente la posizione delle banche specialmente di quelle che si trovano già in una situazione di crisi.

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Antonio Ciccaglione
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EBA: Opinion Paper relativo alle Società di Investimento

25 January 2017

 

Il 19 ottobre scorso, l’EBA ha pubblicato l’ Opinion Paper riguardo l’applicazione dei requisiti prudenziali per le società di investimento. In questo documento, l’autorità è stata chiamata a dare ulteriori consigli su due raccomandazioni importanti:

Fare una distinzione tra società di investimento per le quali l’applicazione della CRR e CRD è appropriata, e quelle per le quali tale applicazione risulta inappropriata. Determinare uno specifico schema prudenziale per quelle società di investimento per le quali non è applicabile né CRR né CRD.

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